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Il servizio volontario europeo (SVE o EVS) è una azione del Programma comunitario "Gioventù in Azione" e mira a sviluppare la solidarietà dei giovani, a promuoverne la cittadinanza attiva ed a favorire la comprensione reciproca tra i giovani. Il giovane volontario partecipa, in un paese diverso da quello dove risiede, ad un'attività non lucrativa e non remunerata a beneficio della collettività, ricevendo un pieno sostegno finanziario per la sua permanenza all'estero e usufruendo di un percorso formativo non formale che ne accresce le competenze e le potenzialità. Per essere informata/o sui progetti SVE in Europa e nel resto del mondo, puoi iscriverti alla nostra newsletter specifica Il programma è gestito in Italia dall'Agenzia Nazionale per i Giovani.
Il servizio volontario europeo dura almeno due mesi, fino ad un massimo di dodici. In casi debitamente giustificati, in particolare per favorire la partecipazione dei giovani con minori opportunità, possono essere concessi periodi più brevi e previsti progetti di volontariato cui sono ammessi gruppi di giovani. Questa misura sostiene anche progetti di volontariato che consentano a gruppi di giovani di partecipare collettivamente ad attività di portata locale, regionale, nazionale, europea o internazionale in vari settori, tra cui, ad esempio, la cultura, lo sport, la protezione civile, l'ambiente e l'aiuto allo sviluppo. In casi eccezionali a seconda dei compiti da svolgere e delle situazioni nelle quali vengono impiegati i volontari, alcuni tipi di progetti possono richiedere la selezione dei candidati che dispongono di competenze specifiche. I partecipanti devono in linea di principio avere un'età compresa fra i 18 ed i 30 anni, ma con un controllo adeguato alcune attività possono essere realizzate già a partire da 16 anni. Questa misura sostiene inoltre le attività miranti a formare e a seguire da vicino i giovani volontari ed a coordinare i vari partner, nonché le iniziative intese a giovarsi dell'esperienza acquisita dai giovani durante il servizio volontario europeo. Da parte dell'Unione sono stati individuati alcuni standard minimi qualitativi: il volontariato implica una dimensione di istruzione non formale, che si concretizza attraverso attività pedagogiche miranti a preparare i giovani sul piano personale, interculturale e tecnico, ed attraverso un costante sostegno personale. Un’importanza particolare è attribuita alla partnership tra i diversi soggetti coinvolti nel progetto ed alla prevenzione dei rischi. I progetti del Servizio Volontario Europeo nei paesi che partecipano direttamente al Programma Gioventù in Azione sono inseriti in un database internazionale (in lingua inglese) mentre per i progetti nei paesi terzi (America Latina, Asia, Africa) è necessario avviare un contatto diretto con gli enti di accoglienza. I ragazzi e le ragazze interessati a partecipare al Servizio Volontario Europeo, devono contattare l'organizzazione di invio o coordinamento più vicina al proprio luogo di residenza, che potrà curare i contatti con le organizzazioni di accoglienza nei paesi stranieri. In Italia attualmente sono presenti circa 200 organizzazioni di invio e 180 di accoglienza. Sono tutte rintracciabili nello stesso database internazionale Sia la Cooperativa Argonauti che l'Associazione Informagiovani, che curano questa Banca dati, sono soggetti accreditati per l'invio di volontari all'estero. Per informazioni
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